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“Bisogna chiudere i cicli. Non per orgoglio, per incapacità o superbia: semplicemente perché
quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita. Chiudi la porta, cambia musica, pulisci la casa, rimuovi la polvere. 
Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.” 
[ Paulo Coelho ]
per poi avere un nuovo personale inizio, chi vorrà mi troverà:
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Chiacchiere e bugie

E vuoi saperlo che alla fine, alla parola Fine, non riesco a piangere? Non mi libero da questo peso emozionale, lo trattengo quasi a custodirlo come ho fatto con te, proteggendo un pensiero che non equivaleva alla tua persona.
Non scendono fiumi di lacrime, ma di parole, quelle che non vorrei dirti ma vorrei capissi, quelle che leggerai con gli occhi e saranno ben nascoste al cuore, quelle che ti faranno sentire un macho, le uniche che ho e che in questi anni ho sillabato a bassa voce più volte. Addio. Adesso ci sono io.

Evoluti da morire

Questo è un paese di futuri suicidi. La speranza rappresentata dall’uccellino azzurro infondo al vaso di Pandora è una raffigurazione che oramai possiamo trovare nelle droghe pesanti e nei funghi allucinogeni. Ma principalmente ora l’Italia è una buca dove a poco poco vanno giacendo corpi di anziani e non, soppressi da una crisi che non finisce, per scarsa volontà bancaria. Sbaglierò?! Ma leggo le statistiche sulla disoccupazione, per altro sempre provvisorie, e poi quelle dei suicidi e dico: per forza c’è meno disoccupazione…ci ammazziamo prima! Che la crisi in realtà sia una sorta di selezione naturale? Povero Darwin, deceduto senza conoscere l’ultimo tassello INVOLUTIVO della razza umana.

Per un paio di scarpe

Ieri sera finito di lavorare sono andata a fare un giro per negozi, per assicurarmi una volta di più che il negoziante dice crisi, ma i prezzi si tramutano da sAldi a sOldi.

Necessito di un paio di scarpe primaverili, notare il verbo necessito, non è uno sfizio, è che l’anno scorso le mie scarpe preferite dopo anni di viaggi e calci hanno veramente tirato gli ultimi, fortunatamente con la mancanza totale delle mezze stagioni, sono passata in breve tempo all’infradito.

Quest’anno mi servono e quindi mi sono messa alla ricerca, non voglio nulla di che…un semplicissimo paio di ballerine, nere, mettibili con qualsiasi cosa; ora, sappiamo tutti che ne esistono di immensamente carine a 10€, il problema è poi spenderne 200€ da un ortopedico bravo perché ti sei mezza rovinata, quindi con molta sobrietà ci si avvicina ad alcune marche, tenendo a mente che paghi, la scarpa, il marchio e la futura assenza del medico di turno.

Ricerca grandemente fallita.

Cari negozianti,

Care aziende di scarpe

Ma siete fuori? Un paio di ballerine 99 euro? – si ma traspira – ma chissene frega se traspira o trasuda oro, non puoi farle pagare così tanto!

Ma siete fuori? Un paio di ballerine a 89,99 euro? – si ma guarda ma guarda la marca – …e marca male…

Ma siete fuori? Un paio di ballerine a 79,60 euro? – si ma guarda in che negozio viene venduta – ma è un alibi?

No signori, non ci siamo!!!
Veniamoci incontro, io non vi denuncio per rapina e voi abbassate i prezzi ad un costo ragionevole!
Un costo che, oltre a parlare di crisi la preveda e non la inciti.